Concorso per la carriera diplomatica: il caso arriva in Senato

28/06/2013 di Andrea Viscardi

Oltre alle sei domande abbuonate sarebbero emersi altri quesiti altrettanto errati o ambigui, considerati però validi dalla commissione

Concorso carriera diplomatica 2013, MAE, foto: Ansa

Concorso diplomatico, interrogazione in Senato – Nuovo capitolo nella vicenda delle irregolarità riscontrate nella prova pre-selettiva del Concorso per la carriera diplomatica, di cui avevamo parlato negli scorsi giorni. Infatti, il 27 giugno si è tenuta un’interrogazione parlamentare d’urgenza (ex. art 151 del Regolamento), rivolta al Ministro degli Affari Esteri, promossa dai senatori Romani, Molinari, Airola, Mangili, Scibona, Taverna, Pepe, Vacciano, Montevecchi, Cappelletti e Orellana.

Un problema più complesso del previsto – Come si può leggere nell’allegato b al resoconto stenografico qui consultabile (pagina 82), le domande mal formulate o errate sarebbero più delle sei abbuonate dalla Commissione del concorso, una possibilità che già era circolata negli scorsi giorni e che molti partecipanti consideravano come una certezza. “[…] grave è che non si sia intervenuto o non ci si sia accorti di altre domande che risultano mal poste, ambigue, dove non macroscopicamente errate”. A questo punto, la situazione diverrebbe più grave di quanto non fosse , perché si sarebbe attuata, in modo arbitrario, una discriminante tra domande errate o ambigue abbuonate e domande altrettanto errate o ambigue ma convalidate, che creerebbe serie difficoltà – anche in caso di ricorsi – nel considerare la prova come valida.

Il contenuto dell’interrogazione – I senatori hanno quindi ufficialmente richiesto al Ministro degli Esteri – Emma Bonino – di rispondere ad alcune domande: la più importante è quella conclusiva dell’interrogazione: “[…] se non intenda (il Ministro) intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, con procedura d’urgenza, al fine di ristabilire una situazione di trasparenza e di correttezza amministrativa, anche disponendo l’annullamento della prova attitudinale e la sua ripetizione a causa dei numerosi errori nei quesiti proposti e per l’arbitrarietà delle procedure adottate nella valutazione che ne hanno oggettivamente falsato l’esito finale, accertando, al contempo, l’idoneità della società “Selexi Srl” allo svolgimento del compito affidatole, atteso il danno provocato con la sua opera alla procedura di selezione e, conseguentemente, all’immagine del Ministero”.

Si apre quindi un nuovo capitolo della vicenda, nonostante nelle ultime ore sembrava oramai una certezza che tutto si concludesse così come era iniziato.

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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