Comprendere ed affrontare la depressione: scuole territoriali della salute emotiva e comportamentale.

21/03/2018 di Lucio Todisco

Al Royal incontro degli “Health Point”. Cercare di comprendere come la salute emotiva rappresenta un fattore fondamentale per affrontare la quotidianità della vita di tutti i giorni.

il 27 Marzo alle ore 17:30 Presso l’Hotel Royal Continental a Napoli ci si confonterà nell’ambito del secondo appuntamento degli “Health Point, le scuole territoriali della salute emotiva e comportamentale”, dal titolo “Depressione e dintorni”. Obiettivo dell’incontro è quello di sensibilizzare e comprendere i fenomeni tipici della depressione e dei riflessi che essa ha sulla salute delle persone in un’ottica non soltanto di cura, ma soprattutto di prevenzione del fenomeno.

Gli Health Point. L’iniziativa da Noesis e sostenuta da alcuni Rotary Club di Napoli: Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo- Rotary Club Napoli Posillipo – Rotary Club Napoli Castel Sant’Elmo – Rotary Club Napoli Ovest – Rotary Club Napoli Sud Ovest; inoltre ha il sostegno di alcune realtà associative e non come la Fondazione Antoniano – il Centro Studi AdAstra – la Fondazione Pellegrini- Asso Gio.ca e Sorbino.

Dopo la presentazione avvenuta il 27 febbraio presso la Sala del Capitolo a San Domenico Maggiore, si pone come obiettivo la prevenzione e la promozione della salute emotiva e comportamentale per uno sviluppo sociale ed economico del territorio, partendo proprio dai cittadini e coinvolgendoli in prima persona. La necessità di promuovere e di tutelare la Salute Emotiva e Comportamentale rende a sua volta necessario procedere anche all’attivazione di processi di “Empowerment” dei cittadini in generale, trasformandoli, così, in protagonisti attivi all’interno delle dinamiche connesse alle strategie di prevenzione. A tale scopo occorre renderli consapevoli del loro importante ruolo nell’ambito delle politiche di prevenzione, innanzitutto, sensibilizzandoli rispetto alla problematica e poi rendendoli edotti in merito alle varie tematiche di specifico interesse. Molto spesso tendiamo a percepire la sfera emotiva e comportamentale come un qualcosa che esula dalla salute e dalla prevenzione stessa. Frequentemente si tende a scindere corpo e mente.

Una sfida da vincere. L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che, nel mondo, circa 450 milioni di persone soffrano di disturbi mentali o del comportamento (circa una persona su 4). Secondo altre stime più recenti, la percentuale di soggetti affetti da disturbi di questa natura sarebbe del 38%. Bisogna anche tener conto che l’OMS parla di salute come benessere bio-psico-sociale, dunque aspetti di natura emozionale, comportamentale e, secondo la nostra visione, finanche socio-relazionale sono importanti quanto quelli di natura più squisitamente fisica.

Ed è proprio in questa direzione che si afferma il concetto di Salute Emotiva e Comportamentale. Essa rappresenta un vasto ambito della nostra salute, ma anche del benessere sociale, arrivando finanche ad avere ricadute sulla sfera economico-finanziaria. Oggi l’area del disagio psichico e delle patologie da dipendenza è ancora sottostimata, sottovalutata e purtroppo sotto diagnosticata. Per questi motivi, troppo spesso, le cure non sono né tempestive né agevoli.

Alcuni studiosi ritengono che l’attuale crisi economica sia, almeno in parte, correlabile a tali tematiche. L’intero ambito della Salute Emotiva e Comportamentale riguarda dunque l’impatto che la sfera emotiva ed i comportamenti hanno sulle famiglie, sulla società, nonché sulla nostra salute. Bisogna comprendere che il disagio emotivo e mentale non è un qualcosa di “scollegato” dal concetto di salute in quanto non è possibile scindere corpo emozioni e mente, come dimostrano recenti studi che ci illustrano quanto essi siano strettamente correlati al corretto funzionamento di organi e sistemi quali quello nervoso, endocrino e immunitario e dunque con molte altre aree della medicina. Da queste considerazioni sarà agevole cogliere l’impatto di questa tematica sui sistemi sanitari, sui sistemi economico finanziari ad essi connessi, ma anche sull’equilibrio delle famiglie e dunque sullo sviluppo sociale.

L’attenzione del territorio. Ciò che appare di particolare interesse, in questi modelli, è la diffusione sul territorio di tali realtà. Il termine “scuola” intende sottolineare il fatto che si tratta di occasioni in cui si impara – afferma il Dott.Vincenzo Barretta, psichiatra e psicoterapeuta, esperto in medicina delle dipendenze e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli – I discenti impareranno dagli esperti, proprio come i docenti impareranno ed apprenderanno dalle esperienze dei singoli partecipanti. L’aggettivo “territoriali” sottolinea la necessità di rendere tali organizzazioni quanto più diffuse possibili e capillarmente distribuite sul territorio, proprio per la finalità di coinvolgere il più ampio numero possibile di cittadini di qualunque ceto e di qualunque livello di istruzione.

L’intento è quello di diffondere, quanto più possibile, le conoscenze relative a questo ambito della salute, nonché quello di formare le persone al riconoscimento precoce dei problemi e ad interventi di primo livello, quali possono essere quello motivazionale, informativo e di corretto invio presso le agenzie specialistiche. Inoltre, in accordo con le più recenti acquisizioni scientifiche, saranno insegnati alcuni elementi delle cosiddette “life skills” (promosse dall’OMS) che concorrono alla prevenzione ed alla promozione della Salute Emotiva e Comportamentale. Sarà, inoltre, possibile prevedere la costituzione di veri e propri corsi di formazione, effettuati a partire da un determinato livello di conoscenze e finalizzati a creare delle “figure di tipo tutoriale” che possano svolgere la propria attività in diversi contesti, da quello scolastico, a quello aziendale, fino all’ambito sportivo o di comunità. Tra queste figure particolare rilievo sarà posseduto da quelle relative al “paziente esperto” ed al “familiare esperto”.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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