Città accessibili. Milano è la migliore in Europa

13/07/2016 di Lucio Todisco

Il capoluogo lombardo ha vinto l'Access City Award 2016: merito di un'attenzione crescente ai bisogni dei disabili e ad una pianificazione attenta nell'ultimo quinquennio. Un esempio da seguire per le altre città italiane.

Il tema delle città accessibili è divenuto nel corso degli anni sempre più centrale per le politiche europee che riguardano la salute e il benessere dei cittadini, al punto che, nel 2010, è stato istituito l’Access City Award, il premio europeo che riconosce l’impegno da parte delle amministrazioni locali europee a rendere le proprie città più accessibili alle persone con disabilità e per gli anziani. La sesta edizione della manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 250 città e, come ha dichiarato Marianne Thyssen, Commissario Europeo per l’occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, il premio “continua a dare il meritato rilievo alle città che oggi rappresentano un modello da seguire nell’abbattimento delle barriere in Europa. L’accessibilità è una priorità per la Commissione europea. Quest’iniziativa contribuisce a dare visibilità a esempi caratterizzati da un approccio innovativo e dall’adozione delle migliori prassi.”

Milano città accessibile d’Europa – A vincere questo prestigioso riconoscimento per il 2016 è stata Milano, cuore pulsante dell’economia italiana, principale snodo ferroviario del paese e con una popolazione di quasi 1,5 milioni di abitanti. Milano ha superato la città tedesca di Wiesbaden e Tolosa in Francia che ha ricevuto il riconoscimento di città più “smart” d’Europa sul tema. Altri riconoscimenti sono stati riconosciuti alla città finlandese di Vaasa per l’impegno a migliorare l’ambiente di lavoro e a Kaposvar, in Ungheria, per l’impegno a migliorare l’accessibilità.

E’ dal 2011 che Milano sta perseguendo quella che la Commissione Europea definisce “la cultura dell’accessibilità”. Da quell’anno, infatti, Milano ha adottato i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, avviando un programma triennale di opere pubbliche con l’inserimento di misure prioritarie per l’abbattimento delle barriere, con conseguente stanziamento di fondi. Questa cultura dell’accessibilità si è trasformata in attività concrete con la realizzazione, nel 2014, di uno strumento strategico, ovvero le linee guida per l’adozione di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Il piano mira in primo luogo a realizzare una mappatura degli ambiti in cui occorre agire, definendo la natura dell’intervento richiesto, specificando quali siano i soggetti coinvolti e a quanto ammonteranno i costi. Expo, in questo senso, è stato un momento centrale per testare le capacità del capoluogo milanese di rispondere ad esigenze di maggiore accessibilità. La Commissione Europea stima che per l’evento siano giunte in città circa 200.000 persone con disabilità. Milano, inoltre, si è dotata di un gruppo di lavoro apposito sull’accessibilità che confluisce nel coordinamento della Direzione Centrale Tecnica dell’amministrazione comunale.

Trasporti, web e turismo: come cambia una città – Vi è il trasporto pubblico tra gli elementi centrali che riguardano l’accessibilità di una città. L’ATM – l’azienda di trasporto milanese – utilizza l’indicatore “Full Handicap Compliance” per misurare l’accessibilità delle linee. Oggi le linee della metropolitana più moderne sono completamente accessibili, e si sta procedendo all’adeguamento di quelle costruite negli anni ’60. Sul sito di ATM, inoltre, sono disponibili informazioni sull’accessibilità di tutte le infrastrutture del trasporto pubblico e c’è un numero telefono dedicato, che offre consulenza e assistenza. Web e Turismo sono gli altri elementi centrali che hanno reso Milano leader europea sul tema del premio. Il sito internet della città è costruito nel pieno rispetto dei criteri internazionali di accessibilità, con una sezione chiamata “Milano Accessibile” che illustra servizi speciali di mobilità, proponendo dieci itinerari di turismo accessibile, con una descrizione dei monumenti, dei luoghi più interessanti da visitare e con informazioni sull’accessibilità dei percorsi pedonali e dei mezzi pubblici.

Altri progetti interessanti segnalati dalla Commissione Europea sono stati nel 2011 “ProgettaMi”, promosso dalle organizzazioni dei disabili e finanziato dal Comune di Milano, con lo scopo di favorire la vita indipendente per le persone con disabilità. Nel 2014 è partito il progetto “No Barriere alla Comunicazione”, con una serie di attività a supporto delle persone con disabilità uditiva, compreso l’interpretariato LIS. Infine, sempre nel 2014 è stato istituito il “tavolo permanente sulla disabilità”, con lo scopo di assistere l’Amministrazione in tutte le politiche nell’ambito della disabilità e dell’accessibilità.

Si tratta senza dubbio di un riconoscimento prestigioso per una delle città più importanti del nostro paese, che ha compreso per tempo come uno degli obiettivi centrali da perseguire dalle amministrazioni comunali sia quello di avviare un circolo virtuoso, in cui le città che si trovino alle prese con criticità simili possano avere un modello a cui ispirarsi e con cui scambiare buone pratiche, creando così più inclusione sociale, più sicurezza e maggiore qualità della vita.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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