Ciclone Fognini: top 20 e finale ad Amburgo

21/07/2013 di Andrea Viscardi

Il tennista italiano è vicino all'impresa raggiunta solo da Panatta: vincere due ATP di fila.

Fabio Fognini in finale all'ATP di Amburgo

Qualunque sarà il verdetto, Fabio Fognini avrà compiuto un piccolo miracolo. Lui, 26 anni, è probabilmente il talento italiano più limpido degli ultimi due decenni. Questo era chiaro a tutti, fin da quando, appena ventenne, riuscì a battere un pur acciaccato Murray. Talento cristallino, certo, ma testa alla Safin. Scatti di rabbia, perdita di concentrazione, confusione, continui richiami dall’arbitro. Peccato che il tennista russo, nonostante riuscisse a compensare la sua carenza mentale con un talento secondo, probabilmente, solo a quello di Roger Federer, nella sua carriera ottenne risultati ben inferiori alle aspettative. Per un tennista come Fabio, senza testa e con un talento molto inferiore, i risultati non sarebbero mai potuti arrivare.

Ecco, allora, negli ultimi dodici mesi un lavoro continuo e costante di tipo psicologico, per cercare di coprire quelle carenze che tanto rappresentavano un blocco. Un lavoro riuscito alla perfezione, o quasi. Perchè dopo un’ottima partita contro Nadal a Parigi, a Wimbledon, contro Jurgen Melzer, una serie di decisioni arbitrali ha fatto infuriare l’Italiano che, dopo due set conclusi 7-6 5-7 e il terzo sull’ 1-1, si è reso protagonista di un vero e proprio show, capace di far divertire il pubblico di casa, ma anche di deconcentrarlo a tal punto da vincere solo un altro game in tutto il resto della partita.

Fabio Fognini
Dopo aver vinto l’ATP di Stoccarda, Fognini può replicare ad Amburgo

Fabio, per acquisire più sicurezza, ha bisogno di ottenere continuità nei risultati, soprattutto nei tornei ATP, dove i suoi piazzamenti sono sempre altalenanti, e quasi mai degni di nota. La svolta arriva solo una settimana fa, quando, dopo una cavalcata che lo ha visto sconfiggere un certo Tommy Haas prima – numero 11 al mondo che raggiunse il secondo posto del ranking nel 2002 – e quindi Bautista Agut, trionfa battendo in finale Philip Schreiber. E’ la sua prima vittoria in un ATP.

Subito dopo, inizia un’altra impresa: quella all’International German Open di Amburgo – torneo ATP 500 – che vedeva tra i grandi favoriti un certo Roger Federer. Qui, raggiunto il 25 posto del ranking mondiale, liquida nuovamente in due set Tommy Haas ai quarti di finale, quindi trionfa in due set contro Nicola Almagro – quindicesimo al Mondo – per arrivare in finale contro la sorpresa Delbonis, capace di sconfiggere un certo Federer in semifinale. Ora la grande opportunità: Delbonis è un ragazzo di ventitre anni, 114 del ranking mondiale (ma arriverà almeno tra i primi 70 dopo questo risultato), una sorpresa che nessuno si aspettava. Qualora Fabio riuscisse a sconfiggerlo, entrerebbe nella storia. Prima di tutto guadagnerebbe il 19esimo posto nel ranking, a 100 punti circa dal 15° posto e, prima delle vacanze estive, vi sarà l’opportunità di giocare ancora l’ATP 250 di Umag. Una cosa è sicura: comunque vada a finire il match che inizierà oggi alle 15, l’Italia ha forse definitivamente risvegliato uno dei suoi talenti migliori, quando tutti credevano fosse oramai l’ennesimo mezzo giocatore destinato ad una carriera di secondo piano.

The following two tabs change content below.
Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
blog comments powered by Disqus