Chagall, tra guerra e pace

26/02/2013 di Simone Di Dato

Quando nel 1967 Marc Chagall dichiarava: “Non ci sono fiabe nelle mie pitture né favole, né leggende popolari. Sono contro i termini “fantasia” e “simbolismo”. Tutto il nostro mondo interiore è realtà,  forse ancora più del mondo apparente” era ben consapevole delle suggestioni e dei significati delle sue opere a differenza, evidentemente, del pubblico e  di molti critici. La sua indipendenza dalle correnti a lui contemporanee (Impressionismo, Realismo, Cubismo, Simbolismo, Surrealismo) fu assoluta.  Sfuggì  ripetutamente da queste tanto da essere collocato tra i rari artisti cosiddetti “mistici” o “religiosi”, grazie anche al suo legame con le Sacre Scritture: “Fin dalla mia prima giovinezza, sono stato affascinato dalla Bibbia. Mi è sempre sembrato e ancora mi sembra la più grande fonte di poesia di ogni tempo”, ma riuscendo a rimanere una testimonianza figurativa fondamentale del suo tempo, poichè senza frenare le ali dell’immaginazione, Chagall con grande intensità racconta la Storia.

E proprio con questa chiave di lettura il Musèe du Luxembourg di Parigi ha inaugurato da pochi giorni la mostra “Marc Chagall, tra guerra e pace” (visitabile fino al  21 luglio) che espone un centinaio di opere dell’artista russo (naturalizzato francese) nato nel 1887 in una famiglia di origine ebraica e che morì quasi centenario nel 1985, ponendo l’attenzione sulla dialettica della guerra e della pace, vivi negli aspetti essenziali dei suoi lavori.

Sogno di una notte d'estate
Sogno di una notte d’estate

“Il pittore ha vissuto a lungo e ha conosciuto le due guerre mondiali, la Rivoluzione russa, l’esilio negli Stati Uniti. Ogni sua opera descrive l’incontro tra eventi esterni, politici e storici, sanguinosi e violenti, il suo mondo interiore, immaginario e poetico” ha spiegato la curatrice Julia Garimorth-Foray, che ha ripreso il progetto ambizioso del marito, grande esperto dell’artista.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Reunion des Musèes Nationaux – Grand Palais,  si apre con le opere degli anni della Prima guerra mondiale, della Rivoluzione russa, degli anni trascorsi a Parigi e del ritorno a Vitebsk, sua città natale dove nel 1915 sposerà Bella Rosenfeld. La guerra lo coglierà di sorpresa e seppur lontano dal fronte rappresenterà la brutale realtà  degli eserciti, sfidando non solo la legge di gravità e l’ordine classico dei piani, ma rovesciando i valori condivisi dalla rivoluzione. Ci sarà spazio tuttavia per dipinti caratterizzati dalle tematiche dell’infanzia e della serenità coniugale. Prosegue poi con il ritorno dell’artista  nella capitale francese,  un periodo segnato da lavori popolati da personaggi onirici, metà uomini e metà animali, celebri per aver formato il “bestiario” chagelliano.

Con l’ascesa del nazismo però, Chagall si trasferisce in America facendo ugualmente sentire la sua voce e questa volta in modo diverso: le opere dell’esilio si riempiono così  delle barbarie naziste mescolate alle immagini dei pogrom russi. Ricorrente è il tema del crocifisso, inteso come simbolo universale della sofferenza umana, o delle radici e della felicità familiare (interrotta bruscamente con la morte di Bella).

Alla fine del percorso, lo stile e l’opera dell’artista cambiano ancora una volta. I colori scuri dei dipinti degli anni di guerra lasciano spazio alla natura, ai paesaggi, ai fiori, alla pace: temi solari, marini  o religiosi e mitologici si fondono con scene di interni a testimoniare lo stato d’animo di Chagall, più sereno ed equilibrato.

Al Luxembourg sarà possibile ammirare tra tutte le opere,  meravigliosi dipinti come “Gli innamorati in verde”, una tela ispirata al Cubismo, dipinta negli anni della Grande Guerra; “Sogno di una notte d’estate” ispirata all’opera di Shakespeare; e infine “La Danza” un vero inno alla gioia, in  cui il pittore unisce la musica alla danza in un unico richiamo verso un cielo in bilico tra illusione e realtà.

The following two tabs change content below.

Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
blog comments powered by Disqus