La carica dei giovani al Senato

19/06/2014 di Redazione

La tua idea per l'Italia, Cultura Democratica

Venerdì 13 giugno, presso l’aula Koch del Senato della Repubblica, si è svolta la seconda edizione del progetto “La tua idea per l’Italia”, organizzato dal think tank Cultura Democratica, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani al dibattito pubblico e il dialogo con le Istituzioni democratiche.

Riforma del bicameralismo. Tema dell’incontro la discussione della proposta elaborata dall’associazione sul superamento del bicameralismo paritario. Dopo il saluto di benvenuto da parte della Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli, i partecipanti al workshop si sono susseguiti nell’esporre il lavoro compiuto innanzi ai rappresentanti della Commissione Affari Costituzionali, in particolare il Presidente Anna Finocchiaro, del Partito Democratico, e il Vice Presidente Nicola Morra, del Movimento Cinque Stelle. I giovani studenti e laureati, provenienti da diverse università italiane – tra le quali Luiss, Bocconi, Roma Tre, Siena – hanno partecipato a diversi gruppi di lavoro in cui, confrontandosi con docenti di diritto costituzionale ed esperti della materia, hanno potuto affinare le loro proposte.

la-tua-idea-per-l-italiaLa proposta del think tank. Il centro del lavoro è stato l’articolo 70 della Costituzione, in cui viene indicata la funzione legislativa partitaria delle due camere. Cultura Democratica ha suggerito una soluzione in cui la titolarità ordinaria spetti alla camera dei Deputati, mentre il nuovo Senato delle Autonomie avrebbe voce in capitolo in riferimento alle leggi di materia costituzionale e le materie di interesse regionale e locale, oltre alla possibilità di elaborare una proposta di modifica ai disegni di legge prodotti dalla Camera dei Deputati. E’ stata inoltre suggerita l’introduzione di una Commissione Bicamerale che possa fungere da organo di conciliazione delle diverse istanze tecniche e politiche qualora non vi fosse accordo tra le proposte della Camera dei Deputati e del Senato delle Autonomie.

Le reazioni dei senatori. A seguire, la parola è passata alla senatrice Finocchiaro che, nell’apprezzare il lavoro svolto dai giovani, ha commentato ogni singola proposta nel merito, indicando anche come lo stato di avanzamento dei lavori della commissione stessa siano estremamente compatibili con i suggerimenti proposti dall’associazione. Tale apertura di credito da parte della Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato è stata accolta positivamente dai partecipanti all’incontro, confermando lo spessore e l’apprezzamento del lavoro svolto nei mesi precedenti da parte del think tank, ma ha anche permesso di comprendere la complessità dell’attività legislativa di riforma. Leggermente diversa la reazione del senatore Morra, il quale, pur apprezzando lo sforzo compiuto dai giovani studenti, ha sottolineato come i presupposti alla base dei lavori presentati non comprendessero – a suo dire – principi di trasparenza nell’elaborazione delle riforme costituzionali e nell’apertura alle istanze dei cittadini in questo processo. Nella seconda parte dell’evento, è intervenuto anche il consigliere parlamentare Goracci, Segretario della Commissione Affari Costituzionali al Senato, il quale ha esposto le modalità di “traduzione di un’idea in un provvedimento di legge” e un approfondimento degli strumenti a disposizione nel sito web del Senato.

Giovani e istituzioni. Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili dell’associazione, in particolare il Presidente Federico Castorina, il quale si è detto entusiasta del grande coinvolgimento dei giovani al processo di riforme, ma anche di come, il lavoro svolto sino ad ora, stia dando i suoi frutti. Infatti, la proposta inerente la “Disciplina dell’attività di rappresentanza degli interessi particolari e istituzione del registro pubblico dei rappresentanti di interessi”, ossia l’attività di regolamentazione delle lobby, è stata sottoscritta dalla Vice-Presidente del Senato Valeria Fedeli, dalla senatrice Isabella De Monte e altri, divenendo la prima vera proposta di legge elaborata da un network di giovani nella storia della Repubblica e presentata in Senato.

In un momento di distacco e di perdita di fiducia generalizzata da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni, l’organizzazione di un evento di questa tipologia e portata è certamente un segnale di speranza per il futuro. Moltiplicare la possibilità di coinvolgere studenti universitari nell’elaborazione dell’attività legislativa non può che essere la via da seguire per rinsaldare il rapporto tra i giovani e le istituzioni e al contempo far pervenire nelle sedi pertinenti suggerimenti ed integrazioni.

Luca Tritto, Francesco Villa

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