Big Sur, il lato selvaggio della California

05/07/2015 di Mariagiovanna Giuliano

La strada panoramica statunitense è costruita su scogliere a strapiombo che si ergono fino a 1000 metri sopra il livello del mare. Una conformazione che le ha donato il suo caratteristico panorama mozzafiato che attrae turisti da ogni parte del mondo.

Big Sur

Non ci sono luci che illuminano le strade, né banche o supermercati. Di notte, le uniche fonti luminose, per oltre 150 chilometri, sono le stelle. Non stiamo parlando del deserto o di un’autostrada solitaria che attraversa la Mongolia, ma della Big Sur, la scenic way più famosa d’America.

La strada panoramica percorre la costa centrale della California, a ridosso del Pacifico, ed è costruita su scogliere a strapiombo che si ergono sopra il mare a un’altezza compresa tra i 500 e i 1000 metri. Una conformazione che dona al tratto costiero il suo caratteristico panorama mozzafiato che attrae turisti da ogni parte del mondo. Si estende sulla leggendaria Highway 1 tra i confini di altre due bellezze costiere californiane, la Hearst Castle a Sud e la cittadina di Carmel a nord.

McWay Falls
McWay Falls

I primi abitanti della regione furono tre tribù di nativi americani: gli Ohlone, gli Esselen ed i Salinian. Chiamata così dai primi coloni spagnoli che vissero nella penisola di Monterey, che si riferivano a queste terre selvagge come al “pais grande del sur”, la Big Sur ha avuto un successo sempre più grande a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, durante i quali divenne un punto di riferimento per artisti e scrittori del calibro di Henry Miller e altri visionari della Beat Generation, tra cui Lawrence Ferlinghetti e Jack Kerouac.

I punti panoramici sono numerosi, spesso accompagnati da comode piazzole nelle quali sostare durante la tratta, ma il passaggio di strada più bello è il Bixby Creek Bridge, ponte realizzato nel 1932, alto più di 85 metri che affaccia sull’oceano.

Ma le meraviglie della località non si limitano alle scogliere sul mare. L’area, infatti, si estende per 32 chilometri verso l’interno e comprende aree protette, parchi naturali, spiagge e foreste, l’ideale per chi ama sentieri escursionistici e trekking. Sono disponibili più di 80 sentieri per escursioni giornaliere, alcuni che hanno come meta conclusiva l’affaccio panoramico sull’oceano, altri che si perdono nei boschi. I più famosi sono senz’altro il McWay Falls Overlook Trail ed il Partington Cove Trail.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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