Berlusconi e il cerchio magico

21/03/2014 di Luca Tritto

Stretto tra la Pascale e la Rossi, tra presunti matrimoni e licenziamenti, il mondo dell’ex Cavaliere cambia fisionomia

Se fino a qualche tempo fa, quando si parlava di “cerchio magico” si faceva riferimento a Umberto Bossi e la sua cricca a capo della Lega dei rimborsi e del peculato, oggi a tenere banco è la situazione che vive Silvio Berlusconi.

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Il famoso selfie di Francesca Pascale e Marina Berlusconi

Le donne del Presidente – Da quando l’ormai ex Cavaliere ha messo al suo fianco la 27enne Francesca Pascale, fondatrice dei circoli “Silvio ci manchi” e pasionaria del partito in Campania, molte cose sono cambiate nel privato e nel pubblico dell’universo berlusconiano. Perché far licenziare colui che comprava i fagiolini per Palazzo Grazioli a 80 euro al chilo non è solo un episodio isolato: è il simbolo della volontà della giovane fidanzata di fare tabula rasa di tutti quei personaggi che, a suo dire, hanno approfittato dell’ex premier in tutti questi anni. Un’opera di pulizia che trova validi alleati sia in Marina Berlusconi, la figlia prediletta fedelissima del Presidente, sia in Maria Rosaria Rossi, l’ex pr romana senatrice di Forza Italia, la quale ha dedicato la sua vita al servizio di Berlusconi nel pubblico e nel privato, tanto da risultare tra i primissimi posti degli assenteisti di Palazzo Madama. Dopo aver levato di torno l’intera schiera di olgettine e loschi figuri legati alle notti focose di Arcore, il duo Pascale-Rossi, tra consigli velati e scenate di gelosia, ha mietuto un’altra vittima: la storica segretaria di Silvio, Marinella Brambilla, con lui per più di 30 anni. Un licenziamento che ha fatto rumore, tra chi frequenta spesso l’ex Cavaliere.

Un partito senza leader? – il campo d’azione della giovane Pascale non si limita solo alla sfera privata. Da molto tempo, infatti, quasi tutte le richieste di incontro con Berlusconi passano da lei, sempre più inserita nella gestione di Forza Italia, soprattutto in Campania, dove ha fatto molto parlare la sua nota diatriba con Nicola Cosentino. E se prima a comandare erano i vari Gianni Letta e Denis Verdini, oggi l’ex showgirl ha un forte diritto di parola nelle questioni politiche, soprattutto in questo periodo di preparazione per le europee di maggio (Raffaele Fitto docet). Non appare così un caso che, in un intervista alla Repubblica, la compagna del leader di Forza Italia abbia auspicato che la figliol prodiga Marina scenda in campo al posto del padre, per portare avanti la dinastia in attesa che passino i due anni di interdizione ai pubblici uffici: la scelta del canale sa di vera e propria “richiesta” ufficiosa in un tale momento critico per il partito.

Matrimonio si o no? – Se ne parla da settimane. Anche dalle pagine dei giornali più avversi a Berlusconi, come il Fatto Quotidiano e Repubblica, la bella Francesca spinge per convincere il suo compagno a convolare a nozze, dichiarando addirittura di rinunciare al patrimonio. Anche se volesse campare solo d’amore, l’idea non stuzzica molto Berlusconi, il quale ha dichiarato di sentirsi un po’ troppo vecchio per fare il grande passo per la terza volta. Di certo, a parte forse Marina, non tutta la famiglia sarebbe d’accordo, a cominciare da Veronica Lario, la quale, non paga dei milioni che Silvio è costretto a versarle, teme per l’eredità dei suoi figli, Barbara, Eleonora e Luigi. Questa sorta di tentativo indiretto pare abbia anche scatenato una dura reazione da parte del Presidente, molto seccato sia per le insistenze sia per il fatto che la compagna ne abbia parlato con i giornali nemici. Come andrà a finire questa storia nessuno lo sa. Ma andando oltre presunti preparativi del matrimonio e scarpe da sposa già regalate, resta il fatto che sia ad Arcore che a Palazzo Grazioli siede una nuova regina, dotata di un forte carisma e capace di soppiantare anche chi sta con Berlusconi da più di 20 anni. Sarà solo la seduzione, o anche lei, sotto sotto, vorrebbe arraffare qualcosa dal generoso ex Cavaliere?

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Luca Tritto

Calabrese di Paola (CS), è nato il 7/11/1988. Dopo il liceo linguistico, si laurea nel 2011 in Studi internazionali alla “Cesare Alfieri” di Firenze, con una tesi sull’UE e la criminalità organizzata. Sin dai tempi della scuola si interessa di analisi politica e si appassiona allo studio di realtà criminali. Amante di storia e attualità della Chiesa Cattolica, si è laureato con 110/110 e lode in studi in Relazioni Internazionali presso la Luiss Guido Carli, con una tesi sulle normative antimafia di Italia e U.S.A. Collabora con "Redazione UniCal" , rivista del Centro di documentazione e ricerca sul fenomeno mafioso dell'Università della Calabria ed è responsabile dell'area Giustizia e Antimafia del think tank Cultura Democratica.
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