Barbareschi, tutto quello che un deputato non dovrebbe essere

13/01/2013 di Iris De Stefano

filippo-roma-barbareschi-ieneSempre maggiore visibilità (più di 30 mila visualizzazioni in poco meno di due giorni) sta acquisendo il video pubblicato venerdì scorso da Le Iene, sul loro profilo Facebook, in cui si mostra l’inviato Filippo Roma picchiato dall’onorevole Luca Barbareschi. Pubblicato online per evitare la non messa in onda del video, durante il programma in diretta ,a causa della par condicio. Guardando il video ci chiediamo se si possano applicare all’onorevole le definizioni di deputato come “rappresentante della Nazione” cosi come definito dall’articolo 67 della nostra Costituzione. I servizi del programma di Italia 1 sono sempre stati impegnativi, sia per gli inviati del programma, non raramente malmenati ed insultati, sia gli “oggetti” del sevizio, spesso ridicolizzati in prima serata. È questo il segreto dello stesso, giunto alla sua sesta edizione e a cui il nostro Paese offre non di rado ottimi spunti.

Nel video di questione l’inviato si era recato a chiedere spiegazioni a Luca Barbareschi, classe 1956, deputato dal 2008 prima nelle fila del Popolo delle Libertà poi, dal febbraio 2010, in quelle di Futuro e Libertà, il movimento guidato da Gianfranco Fini che aveva contribuito a creare. Dopo un anno, però, lascia anche la creatura di Fini in favore del gruppo misto. Il deputato era stato intercettato dall’inviato de Le Iene per fargli delle domande riguardo le sue numerosissime assenze in Parlamento. I dati, consultabili dal pubblico, parlano di un’assenza al 58% delle sedute di voto. Ci si chiedeva dunque se potessero mai essere collegate alla sua carriera da attore, regista e produttore ancora in svolgimento; in quei giorni infatti era in produzione un film ( tale “Mi fido di te” secondo quello che lo stesso Barbareschi cita nel comunicato sul suo sito web riguardo l’accaduto ) le cui riprese si sarebbero svolte tra l’Italia e la Cina. In particolare queste ultime, erano state programmate per il mese di Giugno lasciando spazio a pochi dubbi sul motivo per cui proprio nello stesso mese il deputato avesse registrato il 100% di assenze in Parlamento.

Ciò che del video stupisce maggiormente sono le reazioni di Luca Barbareschi, che sebbene abbia subito dei tentativi di intervista forse poco consoni e quasi sicuramente invadenti, le reazioni dell’onorevole appaiono esagerate e sicuramente maleducate. Considerando anche il montaggio creato ad hoc per far risaltare la vicenda, le immagini delle minacce fisiche e degli schiaffi lasciano però poco all’immaginazione, così come il tentativo di utilizzare la figlia, una minorenne, come barriera per evitare di essere ripreso nello sforzo di rompere la telecamera degli operatori.

Se è vero che questa è solo una goccia nel lago di parlamentari assenti ingiustificati, spesso perché impegnati anche in altre proprie attività estranee dal ruolo di rappresentante della nostra Nazione, il tasso di assenza medio rilevato dei primi sei mesi del 2012 è stato del 20,05% secondo il Corriere della Sera, con punte, del 98% se consideriamo i due parlamentari più assenti, Niccolò Ghedini e Silvio Berlusconi, che hanno votato, rispettivamente una e due volte. Se si considerano i gruppi parlamentari, i meno presenti sono stati i deputati di Popolo e Territorio ( ex Iniziativa Responsabile ) seguiti a stretto giro dal Gruppo Misto ( a cui Barbareschi fa appunto riferimento ) e dai finiani.

Grazie ad azioni come quelle de Le Iene, o anche a siti come OpenPolis, è necessario esercitare una maggior forma di controllo sui comportamenti di coloro che, per mandato popolare, sono chiamati a rappresentare uno Stato e che sebbene vi sia un elenco di cause di ineleggibilità, evidentemente non è abbastanza stringente, poiché ancora oggi, alla vigilia della diciassettesima legislatura di questo paese vi sono ancora Parlamentari che si permettono il lusso di snobbare i propri impegni istituzionali e che, ancor peggio, non rispondono a domande, legittime, sul proprio ( in questo caso non ) operato. Forse, tra i provvedimenti necessari nella prossima legislatura, andrebbe considerato un intervento per arginare tale fenomeno, inaccettabile in un paese civile.

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Iris De Stefano

Nata a Napoli il 02/10/90 dopo la maturità classica ha studiato Relazioni Internazionali a "L'Orientale" di Napoli e alla LUISS Guido Carli di Roma. Esperienze in Belgio e in Spagna.
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