Bandiere blu in Cilento: le località più belle

23/05/2015 di Mariagiovanna Giuliano

Tra le località di mare più attente all’educazione ambientale e ad una corretta gestione del territorio anche quest’anno si posiziona il Cilento con 14 Bandiere blu assegnate ai Comuni di Agropoli, Castellabate, Pollica-Acciaroli, Pioppi, Ascea, Pisciotta e Sapri

Cilento

Anche quest’anno il Cilento si posiziona tra le località di mare più attente all’educazione ambientale e ad una corretta gestione del territorio. A stabilirlo è la Foundation for Environmental Education (FEE) attraverso l’assegnazione di 14 “Bandiere blu” al Cilento. Ecco i comuni premiati:

Agropoli, “Bandiera blu” già da undici anni consecutivi e meta preferita di migliaia di villeggianti che affollano le due spiagge, la più bella delle quali è la Baia di Trentova, dichiarata Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO;

Castellabate
Castellabate

Castellabate, patria della dieta mediterranea e scenario della commedia Benvenuti al Sud (al sesto posto nella classifica italiana dei film più visti di tutti i tempi), ospita anche importanti reperti storico-archeologici come il Castello medioevale risalente al 1123, i resti del Montastero di San Giovanni, il Portico delle Gatte e il Porto detto Lu Traversu, famoso per essere il luogo da cui partirono i cilentani che presero parte alla prima crociata. Degni di nota sono anche i resti del porto greco-romano e la cava dei rocchi, la cui pietra fu impiegata nella costruzione dei templi di Paestum;

Pollica-Acciaroli, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, rientrano alcune delle località d’eccellenza del turismo balneare della Provincia di Salerno: Acciaroli è una piccola bomboniera cilentana, con acque cristalline ed atmosfera accogliente. Il porticciolo turistico è il regno incontrastato dei pescatori dell’antico borgo che, si racconta, ispirarono Ernest Hemingway per il suo capolavoro “Il vecchio e il mare”. All’interno del borgo svettano la Chiesa dell’Annunciata e i resti del convento francescano risalente al 1565;

Pioppi, dominato dall’arcigno profilo del castello Vinciprova risalente al CVII secolo;

Elea Velia
Veduta dell’area archeologica di Elea-Velia

Ascea, conosciuta più che per gli stabilimenti balneari per l’area archeologica di Elea-Velia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. L’area si estende su di un suggestivo promontorio ed è stata faticosamente portata alla luce nell’ultimo secolo e mezzo nel corso di lavori di scavo ancora in atto che mirano a far riemergere l’intero perimetro di ua delle più belle città della Magna Grecia, fondata da un gruppo di profughi focesi intorno al 540 a.C.;

Pisciotta, incastonato sulla sommità di una collina coperta di ulivi che si allunga verso un litorale sabbioso caratterizzato da una natura marina incontaminata. Marina di Pisciotta, la zona vicina al mare, è uno spettacolo di costumi e della cultura folkloristica cilentana;

Palinuro, che deve il suo nome al mitico nocchiero di Enea, è la più importante meta balneare del Cilento. Grazie alla sua spiaggia sterminata, alla sua scogliera meravigliosa, fatta di grotte naturali e alle sua baie stupende Palinuro è la località a “cinque stelle” del litorale cilentano;

SapriSapri, che i più assoceranno alla celebre poesia di Luigi Mercantini (“La spigolatrice di Sapri”), si trova in una baia del Golfo di Policastro. La prima cosa da visitare p sicuramente La Specola, antica torre astronomica del XVIII secolo, punto di partenza del lungomare. Per raccontare Sapri potrebbe bastare il titolo di un quotidiano nazionale, “A Sapri non si muore mai”, sufficientemente esplicativo della salubrità dell’aria, della mitezza del clima, della qualità della vita.

 

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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