Bafta Awards 2014

18/02/2014 di Jacopo Mercuro

Bafta Awards 2014, vincitori

Il 16 febbraio, alla Royal House di Londra, è stato nuovamente tempo di red carpet. Nell’incantevole location inglese, si è tenuta la cerimonia di assegnazione dei sessantasettesimi BAFTA Awards. I premi sono assegnati dalla British Academy of Film and Television Arts, e rappresentano l’equivalente britannico degli Oscar. I BAFTA sono l’ultima tappa che le pellicole affrontano prima della serata più attesa, quella in cui tutti gli occhi saranno rivolti al Dolby Theatre di Los Angeles.

Ancora una volta, 12 anni schiavo di Steve McQueen è stato riconosciuto come il miglior film e sembra ormai navigare a vele spiegate verso l’Oscar, nonostante la concorrenza sia spietata. Il grande successo della pellicola di McQueen sta creando molta attesa nel nostro paese, ma l’ora x è arrivata, e il 20 febbraio, finalmente, anche il pubblico italiano potrà godere della visione.

Vincitori Bafta Awards 2014Gravity è stato il vero vincitore della serata, aggiudicandosi ben sei riconoscimenti, tra cui il personalissimo premio alla regia ad Alfonso Cuarón. La pellicola del regista messicano, essendo per metà di produzione britannica, sembra aver ricevuto i favori della giuria, ma non si può negare il successo ricevuto nello scorso anno.

Nelle categorie degli attori, si conferma, ancora una volta, Cate Blanchett, miglior attrice protagonista in Blu Jasmine di Woody Allen. L’attrice australiana si sta aggiudicando i premi di tutti i festival e vincendo anche l’Oscar potrebbe fare uno storico en plein. Per gli uomini, il miglior attore, è stato scelto Chiwetel Ejiofor di 12 anni schiavo. Quasi una sorpresa, dato che il favorito indiscusso era Matthew McConaughey, rimasto a bocca asciutta come il collega, in Dalls Buyers Club, Jarde Leto. Per i non protagonisti i premi sono stati assegnati a Barkhad Abdi (Captain Phillips) e Jennifer Lawrence (American Hustle).

Continua l’orgoglio italiano. Dopo la vittoria ai Golden Globe, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, si aggiudicata il premio per il miglior film non in lingua inglese. Il regista napoletano, ormai consacratosi sulla scena internazionale, sale un altro gradino verso il palcoscenico degli Oscar. Il successo di Sorrentino ha trovato linfa vitale più nella critica straniera che da quella di casa. Una cosa che sa dell’incredibile, specialmente se si considera la pessima situazione in cui si trova il nostra cinema. Sono proprio questi i momenti in cui dovremmo fare un bagno di umiltà e per una volta essere più patriottici, stringerci a corte e sperare che, nella notte hollywoodiana del 2 marzo, il nostro regista possa ritirare l’ambita statuetta d’orata.

 

 

LISTA COMPLETA DEI VINCITORI

Miglior film: 12 Anni Schiavo

Miglior film britannico: Gravity

Miglior film non in lingua inglese: La Grande Bellezza

Miglior cortometraggio britannico: Room 8

Miglior cortometraggio d’animazione britannico: Sleeping with the fishes

Miglior film d’animazione: Frozen

Miglior documentario: The Act of Killing

Miglior attore protagonista: Chiwetel Ejiofor (12 Anni Schiavo)

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett (Blue Jasmine)

Miglior regista: Alfonso Cuaron (Gravity)

Miglior attore non protagonista: Barkhad Abdi (Captain Phillips)

Miglior attrice non protagonista: Jennifer Lawrence (American Hustle)

Miglior fotografia: Gravity (Emmanuel Lubezki)

Miglior sonoro: Gravity (Glenn Freemantle, Skip Lievsay, Christopher Benstead, Niv Adiri e Chris Munro)

Miglior colonna sonora: Gravity (Steven Price)

Miglior scenografia: Il Grande Gatsby (Catherine Martin e Beverley Dunn)

Migliori costumi: Il Grande Gatsby (Catherine Martin)

Miglior montaggio: Rush (Dan Hanley e Mike Hill)

Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico: Kieran Evans (Kelly + Victor)

Migliori effetti speciali: Gravity (Tim Webber, Chris Lawrence, David Shirk, Neil Corbould e Nikki Penny)

Miglior trucco: American Hustle (Evelyne Noraz e Lori McCoy-Bell)

Miglior sceneggiatura originale: American Hustle (Eric Warren Singer e David O. Russell)

Miglior sceneggiatura non originale: Philomena (Steve Coogan, Jeff Pope)

Miglior stella emergente: Will Poulter

 

 

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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