Autunno italiano, i 5 posti più belli da vedere

27/09/2015 di Mariagiovanna Giuliano

L'Italia non manca di offrire itinerari ove godere dell'atmosfera della stagione appena iniziata, circondati dai classici gialli e rossi dell'autunno

P asseggiate lungo silenti sentieri boscosi, lo scricchiolio ad ogni passo del terreno sottostante cosparso di fogliame e, tutto attorno, lo spettacolo naturale del foliage, il caratteristico fenomeno autunnale in cui le foglie di tingono di infinite sfumature di giallo e rosso. Anche in questo caso l’Italia non manca di offrire itinerari dove godersi l’atmosfera della stagione appena iniziata. Stilare una breve classifica può essere riduttivo dal momento che i luoghi italiani dove vedere l’autunno sono molti e presentano tutti bellezze tipiche e inimitabili, dunque ci limiteremo ad elencarne cinque tra i più belli e suggestivi.

SilaParco Nazionale della Sila – Il più vecchio parco della Calabria, tra i primi cinque nati in Italia, conserva i circa 150 mila ettari di ricchezze naturali che si estendono tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Al paesaggio selvaggio e incontaminato si alternano pittoreschi paesini dove la vita è ancora legata ai ritmi e alle tradizioni di un tempo, dalla rinomata Acri, chiamata anche “la porta della Sila” perché situata ai piedi dell’altopiano, a San Giovanni in Fiore, la cittadina più popolosa, fino ad arrivare a Castelsilano, famoso per il suo territorio ricco di sorgenti naturali e solfuree. In questo periodo sono frequenti le escursioni per scovare funghi pregiati e castagne.

ValnerinaValnerina – Stretta e tortuosa valle che si estende tra le province di Terni, Perugia e Macerata, prende il nome dal fiume che l’attraversa: il Nera. Natura, storia e tradizione sono parte del territorio che presenta un paesaggio antropizzato in cui le distese verdi fanno da sfondo a torri medievali, antiche abbazie ed eremi solitari. In autunno la suggestione viene enfatizzata da un mosaico di colori caldi: il giallo dei faggi, il marrone dei carpini, il rosso del bosso, l’arancio degli aceri. Tra i borghi più belli ricordiamo Norcia, Cascia, Preci e Vallo di Nera.

Val d'OrciaVal d’Orcia – L’Unesco l’ha nominata nel 2003 Patrimonio Mondiale dell’Umanità adducendo come motivazione che la Val d’Orcia è “un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e creare un’immagine esteticamente gradevole”. In autunno i terreni imbruniscono, i borghi vengono incorniciati in nuvole di nebbia e l’aria si riempie del profumo di foglie bagnate e castagne arrosto. Compresa nei comuni senesi di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia, la valle toscana gode di un’antica tradizione culturale ma anche gastronomica, così da diventare la meta ideale per gustare i tipici piatti autunnali accompagnati da un bicchiere di vino rosso.

Colli PiacentiniColli piacentini – È un piacere per la vista ed il gusto percorrere la strada dei vini e dei sapori dei Colli piacentini che si estende per oltre 150 chilometri lungo le quattro valli principali dell’Appennino Piacentino – Val Tidone, Val Trebbia, Val Nure e Val d’Arda – attraverso culture, storie e sapori genuini di ben tre diverse regioni del Nord Italia: Emilia Romagna, Liguria e Lombardia. E se la Val d’Orcia è da segnalare per la sua tradizione gastronomica, i Colli piacentini non sono da meno con la loro offerta di vini, salumi, formaggi e le tante pietanze tipiche del luogo. L’intero percorso è percorribile anche in bicicletta, forse il mezzo di trasporto migliore per visitare Bobbio, Travo, Castell’Arquato, Vigoleno ed i tanti altri borghi che conservano ognuno la propria storia ed il proprio fascino misterioso.

ValpellineValpelline – Mucche al pascolo, malghe e paesini arroccati su costoni di roccia. Tutto incorniciato da alberi rossi e dorati che si arrampicano sui pendii delle montagne che circondano la valle. Anche questa vallata della Valle d’Aosta sembra che il tempo si sia fermato, creando l’atmosfera ideale per riscoprire i suggestivi colori autunnali. Un percorso che parte dal comune di Valpelline, che dà il nome alla valle, seguendo il corso del fiume Buthier fino a salire a quota 1600 metri di altitudine per raggiungere Bionaz, centro abitato costituito da poche case in legno, una chiesetta e un campanile. E ancora più su, attraversando boschi di larici per arrivare alla figa di Place Moulin, il più grane bacino d’acqua della Valle d’Aosta dove le montagne autunnali si specchiano creando un gioco di riflessi suggestivo e unico.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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