Atleti del Centenario CONI: trionfano Tomba e Simeoni

07/06/2014 di Luciano Di Blasio

Atleti del Centenario CONI: Tomba e Simeoni

Sara Simeoni e Alberto Tomba sono stati eletti atleti del centenario CONI. I risultati sono stati resi noti dal presidente del CONI, Giovanni Malagò, nella giornata di venerdì 6 giugno, alla fine del conteggio delle votazioni della doppia giuria, una popolare e l’altra composta dagli atleti olimpionici in lizza per l’ambito riconoscimento.

Il concorso come Premio Giulio Onesti – l’idea di eleggere due atleti, uno per genere, in concomitanza con le celebrazioni del primo secolo di vita del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, è opera del consiglio direttivo della Fondazione Giulio Onesti, l’ente no-profit del CONI stesso, guidato dal presidente Franco Carraro, un grande vecchio dello sport italiano, che fiutando la portata mediatica dell’operazione, ne ha parlato con l’omologo Malagò, subito entusiasta dell’iniziativa. Il consiglio della Fondazione ha pensato che questo fosse il modo migliore per combinare la celebrazioni del centenario con l’assegnazione del premio Giulio Onesti per il 2014. “Il Premio viene assegnato ad una personalità o a un Ente che, ispirandosi ai principi formulati ed applicati da Onesti sulla libera e indipendente attività dei Comitati Nazionali Olimpici, sulla solidarietà Olimpica e sulla partecipazione dell’arte e della cultura allo sport, abbia aperto nuove strade sia nell’ambito del proprio Paese sia a livello mondiale alla diffusione del movimento olimpico”, come ci ricorda il sito della Fondazione, istituita nel 1983 in ricordo di Giulio Onesti, visionario primo presidente del CONI.

Alberto Tomba, atleta del centenario CONILe regole del gioco – l’elezione dei due atleti è il risultato di una doppia votazione: il 40% del peso del voto è arrivato dagli appassionati dotati di una connessione ad internet, mentre il restante 60% dal voto degli atleti che erano candidati. Era stato stabilito che fossero eleggibili tutti gli atleti olimpionici viventi, vale a dire vincitori di medaglia d’oro, alle Olimpiadi o alle Paralimpiadi. Gli atleti erano divisi tra uomini e donne, non però tra olimpici e paralimpici: un passo ulteriore verso la considerazione paritaria delle due categorie. Il voto degli appassionati è stato possibile grazie ai siti web delle tre maggiori testate giornalistiche sportive italiane, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport, e dei due broadcaster olimpici per l’Italia, Skysport e Raisport. In totale, in una ventina di giorni, sono stati registrati circa 50.000 voti: un vero successo per la Fondazione Onesti e per il CONI. Una dimostrazione ulteriore che la passione per tutto il movimento sportivo, e non solo per il calcio, è ben viva e presente nel nostro paese.

Il voto popolare – alla chiusura delle votazioni popolari, tra le donne si registrava una sfida a tre: davanti a tutte Federica Pellegrini, la più vincente nuotatrice della storia del nostro Paese, ancora in attività, ed evidentemente molto amata dai tifosi, soprattutto dai più giovani, i maggiori utilizzatori dei nuovi mezzi di comunicazione. A tallonare la “mafaldina” veneta, altre due giganti: Valentina Vezzali e Sara Simeoni. La prima ha vinto così tanto e così recentemente che non ha bisogno di ulteriori commenti. La seconda vinse meno in termini quantitativi, ma fu in grado di stabilire un rapporto diretto con il pubblico, e di emergere come personaggio pubblico a tutto tondo.

Il sesso “forte” ha visto invece un testa a testa che ha del clamoroso tra Alberto Tomba e il meno blasonato dei fratelli Abbagnale, Agostino. Uno dei siti che ospitava le votazioni ha ricevuto un attacco hacker con l’inserimento di un pacchetto di 7000 voti per l’ex canottiere: l’attacco proveniva da server campani, terra natale del buon Abbagnale. Si pensa ad un interesse camorristico nel deviare la votazione: se la grande partecipazione popolare conferma la passione della gente, questo spiacevole episodio sottolinea quanto il nostro Paese sia intrappolato in folli schemi criminali, alle volte dettati dalla semplice abitudine a delinquere. Perché è onestamente impensabile che la camorra potesse guadagnare dal trionfo di Abbagnale in un premio caratterizzato solo da fama, molto meno da introiti economici.

Sara – il voto degli atleti ha poi ristabilito l’equilibrio gerarchico basato sull’anzianità, andando a premiare la saltatrice di Rivoli Veronese, eletta atleta donna del centenario. Lei che ha partecipato a quattro edizioni dei Giochi Olimpici, vincendo due argenti, nel 1976 a Montreal e di nuovo nel 1984 a Los Angeles, e un solo oro nel 1980 a Mosca con 2.01 m, che l’ha però consacrata negli annali dell’atletica italiana, nonostante questo straordinario risultato sia stato ottenuto in un’Olimpiade in cui i paesi partecipanti erano soltanto 80, con ben 65 nazioni che boicottarono l’evento. Questo, cinicamente, significò anche una concorrenza limitata in molte competizioni. La Simeoni fu brava a sfruttare tale occasione. Riuscì anche, il 4 agosto 1978 durante il Meeting Brescia, ad elevare a 2.01 il record mondiale, seconda donna al mondo a salire oltre i 2 metri. Ma la fama e l’affetto della gente per la Simeoni si sono poi consolidati nel tempo grazie anche alle sue innumerevoli attività pubbliche post-sportive.

Alberto – il voto degli atleti è andato a ristabilire le gerarchie anche nel mondo maschile, dove il più grande sciatore alpino italiano è riuscito a conquistare il titolo di atleta del centenario. Anche Tomba è stato ed è un personaggio pubblico conosciutissimo: dopo la fine della sua carriera sportiva, Alberto è stato protagonista di un film (di scarso successo), si è dedicato alla promozione dei giovani sciatori, e tra le altre cose è stato promotore della vittoriosa candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2006. Ma nel suo caso la carriera sportiva sarebbe probabilmente bastata per un paio di vite: Tomba ha vinto 50 gare di Coppa del Mondo, trascinando milioni di italiani alla passione per lo sci, incollando giovani e vecchi agli schermi per seguire le sue strepitose vittorie. Il suo carattere è tutto fuorché freddo come la neve che lo ha reso grande. In CdM, più di lui han vinto soltanto Ingemar Stenmark e Herman Mayer. Inoltre, tre gli ori e due gli argenti nelle Olimpiadi invernali tra il 1988 e il 1994.

La premiazione – i due atleti verranno insigniti del prestigioso riconoscimento, e contestualmente del Premio Giulio Onesti, lunedì 9 giugno presso la Casa delle Armi al Foro Italico, nell’ambito della cerimonia ufficiale del centenario. Saranno presenti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del CIO Thomas Bach, e Giovanni Malagò, presidente del CONI.

The following two tabs change content below.

Luciano Di Blasio

Nasce a Lanciano (CH) il 20/03/1987 e cresce a Ortona (CH): un abruzzese dalle velleità internazionali. Maturità scientifica (100/100, premiato dalla fondazione De Medio) a Francavilla al Mare (CH), vince il premio come miglior studente di matematica della provincia di Chieti. Vive un anno a Newcastle (UK) studiando ingegneria elettronica, sei mesi a Rio de Janeiro. Si laurea in Lingue e Letterature Moderne (Tor Vergata, inglese e portoghese) con una tesi in letteratura inglese post-coloniale sullo scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa. Attualmente iscritto al secondo anno Corso di Laurea Magistrale in International Relations (Scienze Politiche, LUISS). Membro fondatore dell'associazione GiovaniRoma 2020. Drogato di letteratura, politica, F1, tennis e calcio.
blog comments powered by Disqus