It’s about Europe, it’s about you

03/05/2013 di Erica Pepe

Nel ventesimo anniversario dell’introduzione della cittadinanza europea, l’Unione ha proclamato il 2013 l’anno europeo dei cittadini. L’iniziativa è volta a promuovere una maggiore consapevolezza dei diritti degli oltre 500 cittadini europei, stimolando la loro partecipazione attiva e rafforzando il senso d’identità comune europea. Attraverso un ciclo d’incontri pubblici tra le istituzioni e i cittadini che nel corso dell’anno si sono tenuti e si continueranno a tenere in tutti gli stati membri, si è cercato di dare spazio al dibattito sul futuro dell’Unione europea e sulle riforme necessarie per migliorare la vita quotidiana dei cittadini, ascoltando la loro voce. Oltre ai dibattiti, sono state previste ulteriori iniziative di sensibilizzazione e comunicazione, che intendono far conoscere gli strumenti partecipativi e informativi garantiti dai trattati tra gli altri il diritto di iniziativa, di petizione, il mediatore europeo, dei quali è utile un approfondimento.

Anno europeo dei cittadiniDiritto d’iniziativa – La facoltà dei cittadini di invitare la Commissione a proporre un atto legislativo è un diritto introdotto dal trattato di Lisbona. Per essere presentata l’iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, di almeno 7 dei 27 Stati membri dell’UE, lei cui adesioni possono essere raccolte direttamente online. Un esempio d’iniziativa attualmente aperta alla firma è “Let me vote”; un invito rivolto alla Commissione a promuovere il diritto di voto di ogni cittadino europeo nelle elezioni politiche dello stato membro di residenza, alle medesime condizioni dei cittadini dello stesso. Una previsione che integra ed estende il diritto di voto alle elezioni comunali ed europee del cittadino europeo residente in uno stato membro diverso dal proprio, già sancito dai trattati. Pur non comportando un obbligo di proposta legislativa per la Commissione, il potere dei cittadini di avere un ruolo diretto nel processo legislativo comunitario rappresenta un rilevante strumento di democrazia diretta.

Il diritto di Petizione – Differenziandosi in diversi punti dalla previsione dell’Art. 50 della Costituzione italiana, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea garantisce, a tutti i cittadini dell’Unione e a qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro, il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo. La petizione deve riguardare direttamente chi la presenta, deve essere inerente a materie che rientrano nel campo di attività e può essere redatta in una delle 23 lingue ufficiali dell’Unione.
L’oggetto può essere una richiesta personale, una denuncia di violazione dei diritti sanciti nei trattati da parte di uno stato membro o di un’istituzione oppure un’osservazione riguardo all’applicazione della normativa comunitaria.
In ogni caso, la petizione rappresenta un mezzo attraverso il quale il cittadino può rivolgersi direttamente al Parlamento per la protezione dei propri interessi e per ottenere soluzioni concrete che possano condurlo ad acquisire maggiore fiducia nelle istituzioni Europee.

Il Mediatore europeo – Figura tradizionale nell’ordinamento Scandinavo ma ad’ oggi operante in oltre 75 paesi, il mediatore, conosciuto come Ombudsman, è stato istituito formalmente nell’ordinamento comunitario all’inizio degli anni ’90. Il mediatore europeo è un organo indipendente il cui compito è di trattare questioni inerenti alla cattiva amministrazione in seno alle Istituzioni o agli organi dell’Unione europea; da una parte protegge i diritti dei cittadini e provvede a riparare gli eventuali danni arrecati a questi e dall’altra promuove lo sviluppo di relazioni giuste, produttive e trasparenti tra i cittadini e le istituzioni. Tutti i cittadini o i residenti dell’Unione europea, nonché persone giuridiche con sede legale nell’UE, possono presentare una denuncia se sono stati direttamente colpiti dalla questione. È bene notare che oggetto delle indagini del mediatore possono essere esclusivamente istituzioni o organi comunitari. Il mediatore promuovendo il miglioramento dei processi amministrativi comunitari, la prevenzione e la correzione delle patologie delle istituzioni aiuta anche ad incrementare la loro legittimazione sociale.

La sfida dell’UE – Tutti gli strumenti partecipativi previsti dai Trattati sono volti alla tutela dei cittadini e alla promozione e allo sviluppo del senso di appartenenza degli europei a un comune futuro. A solo un anno dalle prossime elezioni parlamentari europee, l’anno dei cittadini è un importante momento di riflessione sul passato e sul futuro dell’Europa. Al centro del dibattito si pone la questione di quale sarà la direzione che intraprenderà l’Unione; e questo dipenderà in larga parte dalla rotta che i cittadini europei vorranno imporle. Cittadini che partecipano ai processi legislativi, che beneficiano dei propri diritti sanciti dai trattati e che ottengono l’eliminazione degli ostacoli al pieno godimento di questi, saranno cittadini consapevoli e capaci di dare nuova forza e vigore a istituzioni più fortemente legittimate.

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