“Anche i fumetti mangiano” – dal 4 all’8 giugno a Expo Milano 2015

06/06/2015 di Ginevra Montanari

L'appuntamento, che si terra al Fuori Expo Italian Makers Village, celebra il mondo dell'alimentazione, tema portante di Expo2015, con una grande mostra sul rapporto tra il cibo e i personaggi dei fumetti

Anche i fumetti mangiano

 

Quanti anni ha il fumetto? Gli esperti fanno risalire la sua nascita tra il IXX e il XX secolo, con la creazione del celebre Yellow Kid, il bambino nato dalla fantasia di Richard Felton Outcault nella prima metà dell’Ottocento. Tuttavia nella storia dell’umanità le sequenze di immagini per comunicare, o per lasciare un segno indelebile nel tempo, sono sempre state presenti, fin dalle più antiche pitture rupestri riscontrate. Ma gli antenati del fumetto moderno appartengono a tantissime epoche: dalle illustrazioni dei testi greci e latini alle miniature dei manoscritti medievali, dalle sequenze della vita di Gesù e del Calvario alle meravigliose vetrate delle cattedrali gotiche. L’uso dell’immagine rientra senza alcun dubbio tra le arti più antiche, proprio per via della sua immediata comunicabilità, che ha la meravigliosa capacità di trascendere linguaggio e diversità culturale.

I fumetti sono un mezzo principalmente visivo, ma cercano di coinvolgere – oltre all’immaginazione – tutti gli altri sensi. Compreso il gusto. “Anche i fumetti mangiano” si terrà dal 4 alll’8 giugno, celebra il mondo dell’alimentazione, tema portante di Expo2015, con una grande mostra sul rapporto tra il cibo e i personaggi dei fumettiEsposta al Fuori Expo Italian Makers Village, con ingresso libero, l’esposizione verrà realizzata con la collaborazione di WOW-Spazio Fumetto. La rassegna, a cura di Alberto Brambilla, Luca Bertuzzi, Riccardo Mazzoni e Luigi Bona, propone un simpatico viaggio nel mondo del cibo fumettistico e animato, attraverso piatti a dir poco stravaganti, spesso con poteri speciali,  e sempre incredibilmente appetitosi. Una trentina gli amati protagonisti internazionali dell’evento, che oltre ad illustrare il loro personalissimo legame col cibo, insegneranno le ricette dei piatti preferiti, tra show cooking di chef della scuola milanese Imparo a Cucinare, e divertenti laboratori di cake design a tema, indirizzati a grandi e piccini, e sotto la guida esperta della cake designer Barbara Perego.

Forse per la prima volta, quindi, eroi ed eroine dell’intrattenimento cartaceo verranno ripresentati al pubblico con un intento totalmente nuovo e stimolante: i protagonisti non saranno tanto loro, ma quello che mangiano, così da addentrarsi all’interno del tema della diversità culturale e culinaria, ma anche per educare alla giusta alimentazione: ogni protagonista è infatti unico e originale, ed è davvero istruttivo scoprire come un tema così vasto e importante come il cibo, e all’apparenza così alieno rispetto al mondo dei fumetti, possa essere analizzato da infiniti punti di vista. E spesso, nelle storie che tutti amiamo e conosciamo, il potere benefico dei cibo viene esaltato, diventando magico e insostituibile.

Troppo spesso dimentichiamo la vera importanza degli alimenti che portiamo abitualmente nei nostri piatti: scordiamo che possono prevenire molte malattie, e curare diverse problematiche, senza dimenticare che influiscono sul buon umore, sulla nostra energia, e sull’intera salute dell’organismo. Quanti bambini non hanno riconsiderato il loro rapporto con gli “odiati” spinaci, dopo aver visto l’effetto che avevano su Braccio di Ferro? E che dire della naftalina di Eta Beta? Non richiama forse il rispetto verso chi ha usanze diverse dalle nostre? E poi gli appetitosi patti di Ramen giapponesi, così come i quintali di riso ingurgitati da Son Goku, e l’elegante e colorata golosità del sushi, non hanno forse spinto milioni di giovani curiosi ad assaggiare piatti stranieri e sconosciuti? E si potrebbe continuare continuare così per giorni interi. Se si è deciso di allestire una mostra del genere, è perché dietro si nasconde un intento pedagogico innovativo e divertente al tempo stesso: i fumetti e i cartoni animati di tutto il mondo, delle opere fantastiche di evasione, dei passatemi inutili, distraenti, addirittura dannosi per molti genitori, hanno il potere di diffondere conoscenza, di far riflettere su un tema vero, quello del cibo, e su un rapporto e un comportamento reale, problematico, utile, e terribilmente concreto. Oggi più di prima.

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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