All You Need is Love. John Lennon in mostra a Modena

22/07/2013 di Simone Di Dato

John Lennon a Modena

“Non c’è niente che puoi salvare che non possa essere salvato. Niente che tu possa fare, ma col tempo potrai imparare ad essere te stesso, è facile. Tutto ciò di cui hai bisogno è l’amore.” E’ il 1967 e John Lennon scrive una delle canzoni più celebri dei Beatles. Presentato in diretta planetaria in un programma televisivo dello stesso anno (Our World), il pezzo fa il giro del mondo entrando a far parte brevemente di quel prezioso firmamento di canzoni che non saranno mai dimenticate. E riuscì a fare di più, incontrando un enorme successo come uno degli inni hippy del tempo. Non a caso a chi tacciava quei versi di propaganda, Lennon rispondeva: ”Certamente, lo è. Sono un artista rivoluzionario. La mia arte è impegnata per il cambiamento”.

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John Lennon in mostra a Modena

Saranno state le parole di speranza, la coreografia, gli abiti o forse i cori, ad ogni modo il messaggio era chiaro, piuttosto anticonformista e di protesta per quegli anni: l’amore è necessario, indispensabile, è ciò che dà valore e senso ad ogni cosa, è tutto. Ed è proprio questo eterno masterpiece della musica di tutti i tempi che presta il nome al prossimo attesissimo evento della Galleria civica di Modena, sita in Palazzo Santa Margherita, e visitabile a breve, dal 13 Settembre fino al 20 ottobre 2013. Curata da Enzo Gentile, Marco Pierini, Antonio Taormina, All You Need is Love si propone di mostrare John Lennon in una veste inedita e sconosciuta ai più, quella dell’artista visivo.

In pochi sanno probabilmente che il cantante inglese era portato per il disegno tanto che studiò, tra alti e bassi, anche al rinomato Liverpool College of Art. Sicché non solo poeta e cantautore, attivista e instancabile paroliere (insieme a Paul McCartney) dei Fab Four, ma grazie anche all’iconica Yoko Ono, performer, attore ed eccellente artista: “L’esposizione intende render conto – per la prima volta in Italia – degli esiti del talento di John Lennon, solo di riflesso considerato in quest’occasione nella celeberrima veste di musicista, e indagato invece come artista. Non abbandonò mai l’abitudine di fermare con rapidi schizzi idee, pensieri, fantasie. Di una vera e propria attività artistica, però, si può parlare soltanto a partire dall’incontro con Yoko Ono, con la quale realizzerà tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta alcuni video – Smile, Rape, Fly, Up Your Legs – tutti quanti presenti nella mostra modenese.”

Alla retrospettiva, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di Hera Group, saranno presenti le 14 litografie facenti parte della cartella intitolata Bag One, “esposta per la prima volta il 15 gennaio 1970 alla London Arts Gallery e immediatamente sequestrata da Scotland Yard per l’alto tasso di erotismo di cui erano permeate le stampe”, nonchè regalo di nozze che John pensò per la moglie in occasione del loro matrimonio nel 1969: sotto l’attenzione del pubblico lo scambio di anelli, il celebre bed-in per la pace di Amsterdam, la luna di miele, momenti intimi e altri soggetti scelti per raccontare con immagini fresche, vivaci e ironiche la vita privata della coppia. Per completare il tutto verranno inclusi i materiali di presentazione di “Come ho vinto la guerra” (1967) di Richard Lester, commedia satirica e antimilitarista, unico film interpretato da Lennon (se si escludono A Hard Day’s Night, Help! e Magical Mystery Tour realizzati invece insieme agli altri tre Beatles), nel ruolo del soldato semplice Gripweed, per la prima volta con quegli occhiali tondi che restano a distanza di molti anni, il suo segno distintivo, il suo marchio di fabbrica. Esposto, infine, per coronare l’evento settembrino, il ritratto della coppia scattato da Annie

Leibovitz nel 1980, poche ore prima dell’assassinio di John, di quella tragedia che mise fine alla vita di questo artista dal talento multiforme.

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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