Adozioni anche per i single?

26/05/2016 di Ginevra Montanari

Presentata alla Camera una proposta per estendere la possibilità di adozione legittimante anche ai single. Laura Ravetto, esponente di Forza Italia e prima firmataria, chiede ora un appoggio trasversale, per una materia sulla quale, il nostro Paese, è profondamente arretrato

Adozione

Laura Ravetto, deputata di Forza Italia, ha presentato in questi giorni una proposta di legge alla Camera: estendere la possibilità di adozione legittimante anche per i single. Attualmente, in Italia, la legge 184 del 1983 permette alle singole persone di poter adottare solo in casi speciali: ad esempio, quando preesiste un rapporto “stabile e duraturo” tra questa persona e il bambino orfano – di uno o di entrambi i genitori – da prima della morte del familiare; in casi di disabilità del minore, o ancora quando, per via della particolarità del caso, risulti impossibile un affidamento preadottivo. A livello internazionale, molti paesi hanno visto questa proposta anni fa: in Gran Bretagna è possibile adottare dai ventuno anni in poi, indipendentemente se si tratta di una coppia o di una singola persona. In Francia possono adottare single e coppie sposate da almeno due anni. La  Spagna prevede l’adozione dai venticinque anni di età. In Germania è consentito adottare dalla maggiore età, senza distinzioni. Negli Stati Uniti vale lo stesso discorso, e addirittura in Cina l’adozione non vede disuguaglianze tra coppie e single. Viene spontaneo chiedersi se non sia giunto il momento anche per il nostro paese.

Possiamo far risalire i primi accenni storici dell’adozione al II millennio a.C., grazie al Codice di Hammurabi: un documento contenente le più antiche raccolte di leggi conosciute. Comprendeva già diritti e doveri degli adottandi e degli adottati. Da allora la materia di legge ha subito logicamente delle modifiche, ma solo il 29 maggio 1993 viene redatta la Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, la cosiddetta Convenzione dell’Aja. Per la prima volta in assoluto, viene toccata la questione più importante: il diritto dei bambini di avere una famiglia, qualcuno che si prenda cura di loro. Verrà ratificata dal Parlamento Italiano con la legge del 31 dicembre 1998.

L’approvazione della proposta non mette in discussione la struttura della famiglia, né i diritti dei minori. Non lo fanno le adozioni omoaffettive, perché dovrebbe farlo il singolo genitore? Anzi, allargando il diritto adottivo, si va proprio a proteggere quel sistema di recupero dei bambini abbandonati, o tragicamente rimasti senza tutela. In un mondo in cui i minori sono sempre più deboli, lasciati a se stessi e maltrattati, non considerare nemmeno la possibilità di adozione per i single, non può certo essere adeguata ai tempi, e oltretutto non è di aiuto a nessuno.

Una singolo genitore, se capace, ha la piena facoltà di assicurare un futuro e un solido supporto a quei bambini che hanno perso tutto. “Non si capisce perchè se uno si sposa, o se ha un certo orientamento sessuale, può adottare… e chi è single no”, sottolinea Laura Ravetto in un’intervista. Non è chiaro perché una legge in merito non sia già stata approvata prima, come in molte zone del mondo. La parlamentare di Forza Italia chiede consensi dentro e fuori dal partito, per poter rendere la proposta una realtà ancora più vicina. Ci auguriamo che l’Italia ne colga l’urgenza.

 

 

 

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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