Addio a Stefano Borgonovo, un esempio nella lotta alla SLA

27/06/2013 di Andrea Viscardi

L'ex calciatore scompare a 49 anni, dopo una dura lotta contro la SLA

Stefano Borgonovo, SLA

Era un esempio per tutti Stefano Borgonovo. Lui, cresciuto nel Como, era stato protagonista di una lunga carriera: Milan, Fiorentina, Pescara e Udine, dove aveva concluso la sua attività agonistica nel 1996. Ma la sua lotta più importante, Stefano, l’ha combattuta a partire dagli anni duemila. Borgonovo, infatti, divenne vittima della SLA – sclerosi laterale amiotrofica – malattia ancora misteriosa quanto letale.

SLA, l’incubo dei calciatori – Un flagello che ha colpito, negli ultimi vent’anni, molti calciatori – anche giovani – e le cui cause, ad oggi, sono ancora sconosciute, nonostante si supponga possa essere la conseguenza dell’abuso di certi tipi di farmaci somministrati tra gli anni ’80 e ’90 dai medici dei club calcistici. Un’inchiesta di Raffaele Guariniello, procuratore di Torino, ha stabilito come, su 30 mila calciatori considerati, sono stati 51 i casi di SLA riscontrati. Un’incidenza ben maggiore dei 3 casi ogni 100 mila individui riscontrati nella norma.

2008, l’annuncio e la lotta – Nel 2008, Stefano Borgonovo annuncia al mondo di aver contratto la malattia. La “stronza”, come la definisce lui, attraverso il sintetizzatore vocale che lo aiuta a parlare. Ma è proprio in questi ultimi e drammatici anni della sua vita che Stefano si dimostra un uomo vero. Avrebbe potuto farsi da parte, attendere sconsolato un destino certo, che da lì a pochi anni lo avrebbe strappato definitivamente alla sua famiglia. Invece, Borgonovo, non ci sta e decide di dedicare il resto della sua vita alla lotta contro la malattia. Quell’anno crea la “Fondazione Borgonovo”, organizza una serie di incontri calcistici ed eventi di beneficenza per far sì che in futuro, quando lui non ci sarà più, qualcuno potrà essere più fortunato e sconfiggere la “stronza”. Un mese dopo l’annuncio commuove tutti gli italiani quando, dilaniato dalla SLA, scende in campo sulla sua sedia a rotelle prima della partita Fiorentina – Milan, organizzata da lui stesso per raccogliere fondi. Un’attività che lui segue in prima persona sino a quando la SLA glielo permette.

La fondazione Borgonovo – Quell’anno crea la “Fondazione Borgonovo”, organizza una serie di incontri calcistici ed eventi di beneficenza per far sì che in futuro, quando lui non ci sarà più, qualcuno potrà essere più fortunato e sconfiggere la “stronza”. Nel 2010 pubblica il libro “Attaccante Nato”, in cui racconta passo per passo il dramma da lui vissuto, accompagnandolo, anche, con episodi della sua carriera calcistica. Lo stesso anno, ad Aprile, prima della partita di Coppa Italia Fiorentina – Inter, sotto la sua amata Curva Fiesole, la città gli conferisce il “Fiorino d’oro”, massima onorificenza possibile per i cittadini non fiorentini.

Arrivederci, Stefano – E’ una delle sue ultime apparizioni ufficiali ed oggi, la stronza ha deciso di portarlo via. Ma di lui, più che le immagini di un calciatore impegnato a rincorrere un pallone, resterà quella di un grande uomo, capace di non arrendersi e aiutare gli altri sino all’ultimo secondo della sua vita. Ciao Stefano, il Mondo degli sportivi non ti dimenticherà mai.

 

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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