68esima edizione del Festival di Cannes

25/05/2015 di Jacopo Mercuro

Non Moretti, non Sorrentino nè Garrone: le tre pellicole italiane a secco, mentre esulta Jacques Audiard, con il suo Dheepan

Cannes

Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, sono stati questi i tre moschettieri italiani, che hanno provato a conquistare la sessantottesima edizione del Festival di Cannes. Purtroppo, nessuno dei tre è riuscito a portare a casa l’ambita palma d’oro, che è andata nelle mani del padrone di casa Jacques Audiard, regista di Dheepan.

Già nel primo pomeriggio, visti i mancati inviti alla serata finale, si era capito che i nostri connazionali sarebbero rimasti a bocca asciutta. I fratelli Joel e Ethan Coen, che hanno formato la prima presidenza di giuria composta da due persone, hanno preferito premiare Dheepan, film del regista francese Jacques Audiard, già vincitore nel 2009 con Il profeta.

Il Grand Prix speciale della giuria è stato assegnato all’ungherese Lazo Nemes, grazie al suo Saul fia. Al greco Yorgos Lanthimos è andato il premio della giuria, mentre quello per la migliore regia è stato assegnato al cinese Hou Hsiao-hsien per Nie Yinniang. Il cinema messicano, ormai sempre più sulla cresta dell’onda, sorride grazie al premio per la sceneggiatura vinto da Michel Franco.

Vincent Lidon, protagonista La Loi Du Marché, è stato incoronato miglior attore, mentre il premio per la migliore interpretazione femminile è stato assegnato ex aequo a Rooney Mara ed Emmanuel Bercot.

All’Italia non resta che consolarsi con Mia Madre, il tanto apprezzato film di Nanni Moretti, a cui è stato dato il premio della giuria ecumenica. Il cinema francese ha dunque dato una gomitata a quello italiano, che si era presentato sulla croisette pieno di speranze. I lunghi applausi, ricevuti dopo le proiezioni di Mia Madre, Youth-La Giovinezza e Il racconto dei racconti, avevano fatto presagire ad un finale dolce per il nostro paese, ma così non è stato. La sconfitta non deve essere assolutamente vista come un flop. L’aver portato al Festival tre film comunque di livello, ci deve rendere orgogliosi e coscienti che l’Italia ha ancora dei cavalli di razza, riconosciuti dalla scena internazionale.

 

LA LISTA DEI VINCITORI

Palma d’Oro
Dheepan, di Jacques Audiard

Grand Prix Speciale della Giuria
Làszlò Nemes. L’ungherese per Il figlio di Saul vince il Grand Prix speciale della giuria del 68/o Festival di Cannes.

Prix de la mise en scène
Huo Hsiao-Hsien, regista di The Assassin

Prix du scenario
Michel Franco, per Chronic

Prix d’interprétation féminine
Rooney Mara, per Carol Emmanuelle Bercot, per Mon Roi

Prix d’interprétation masculine
Vincent Lindon, per La Loi Du Marché

Premio della giuria
The Lobster, di Yorgos Lanthimos

Premi paralleli e collaterali:
Palma d’Oro al cortometraggioWaves 98 di Ely Dagher

Camera d’Or (Semain de la Critique)La Tierra Y La Sombra di César Augusto Acevedo

Palma d’Oro d’Onore
Agnès Varda

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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