“I 5 sensi del caffè”: l’aeroporto di Napoli come salotto culturale della città

24/10/2016 di Lucio Todisco

Un aeroporto è di per sé un luogo di scambio culturale, perché quindi non promuovere le proprie tradizioni nel luogo simbolo della globalizzazione? Da qui nasce, presso l’Aeroporto di Capodichino a Napoli, l’iniziativa “I 5 Sensi del Caffè”: cinque appuntamenti culturali e degustativi per il piacere di unire i cinque sensi dell’uomo all’aroma del caffè napoletano.

Un aeroporto è di per sé un luogo di scambio culturale, perché quindi non promuovere le proprie tradizioni nel luogo simbolo della globalizzazione? Da qui nasce, presso l’Aeroporto di Capodichino a Napoli per l’arco del mese di ottobre 2016, l’iniziativa “I 5 Sensi del Caffè”, cinque appuntamenti culturali e degustativi per il piacere di unire i cinque sensi dell’uomo all’aroma del caffè napoletano più famoso nel mondo e per solleticare non solo gusto ma anche tatto, olfatto, udito e vista delle persone in transito nel Terminal. A promuovere la rassegna è Kimbo, il collaborazione con la Gesac che gestisce lo scalo di Napoli e Tradizione Italiana Cocktail Bar presente nel groundfloor dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. La nota marca di caffè è sempre attenta alla promozione del proprio brand nel mondo che l’ha portata anche all’apertura nell’area lounge dell’Aeroporto del primo corner ufficiale targato Kimbo Entertainment, la divisione legata allo sviluppo di idee per la cultura del caffè anche attraverso l’intrattenimento.

L’iniziativa è ideata e curata da Mario Rubino e Ciro Cacciola, e intende superare l’abituale, frettolosa fruizione (dei servizi) dell’Aeroporto e far sì che stranieri, visitatori e Napoletani possano venire a Capodichino anche per un caffè, un aperitivo, un incontro di lavoro, un rendez-vous o una serata tra amici. Una proposta, dunque, non solo per chi parte e/o arriva, ma per trasformare il bar dell’Aeroporto in un nuovo salotto metropolitano, fuori dal caos urbano.

14803115_10209792146393097_33760882_oOggi, lunedì 24 ottobre ci sarà il quarto appuntamento della rassegna che dalle 17:00 alle 22:00 vedrà al Tradizione Italiana Cocktail Bar dell’Aeroporto Internazionale di Napoli la partecipazione del cuoco contadino Pietro Parisi, e sarà dedicato al rapporto tra Olfatto & Caffè.

Il noto chef alle 19:00 sarà impegnato in una autobiografica chiacchierata a colloquio con il giornalista Ciro Cacciola proprio a partire dalle pagine del suo primo libro “Un cuoco contadino. I volti della sua terra” edito da Marotta e Cafiero. Parisi viene definito un “vesuviano pazzo”: vesuviano perché nato alle falde del Vesuvio ed è, per lui, un motivo di grande orgoglio, pazzo perché dopo aver lavorato alla corte di mostri sacri della cucina nazionale e internazionale, come Marchesi e Ducasse, in Italia, Francia, Svizzera, Emirati Arabi, ha scelto di tornare in Campania e ha aperto il suo ristorante-laboratorio del gusto a Palma Campania: Era Ora.

Parisi è famoso per i suoi celebri “boccaccielli” – pietanze della tradizione gastronomica campana proposte in vasetti monoporzione in vetro: piatti semplici, cotti sottovuoto al vapore, rigorosamente stagionali, sempre a km zero, e saranno disponibili in esclusiva per Kimbo al Tradizione Italiana Cocktail Bar per tutto il mese di ottobre 2016. Il bar proporrà, inoltre, uno speciale menu gourmet con le specialità del Birrificio Artigianale Karma. Per l’occasione,infine, Kimbo proporrà alla clientela il suo caffè in tutte le varianti possibili, sia di miscela che di preparazione, assieme ad una originale sezione di esclusivi cocktail al caffè, creati apposta per Kimbo.

Sempre in tema di libri, cinque attori (Alessandra Del Giudice, Titti Nuzzolese, Antonio D’Avino, Carlo Gerltrude, Riccardo Ciccarelli) metteranno in scena a sorpresa tra il pubblico dei divertenti sipari che sono tratti dal libro “Odore di Caffè”, scritto nel 1998 da Riccardo Pazzaglia, proprio per Kimbo.

Successivamente, dalle ore 20:00, la serata proseguirà ballando con le miscele musicali di DJ Cerchietto, in collaborazione con la Fondazione Arti Napoli, fondazione che promuove e valorizza le radici culturali e artistiche partenopee. Gli ospiti dell’evento possono fruire del parcheggio multipiano dell’Aeroporto alla speciale tariffa unica di 2 euro.

Una simpatica occasione per promuovere l’identità e la tradizione partenopea in una delle “porte” di accesso alla città, in un momento di grande crescita del flusso di arrivi a Napoli. L’aeroporto di Capodichino ha superato nel corso del 2015 i 6 milioni di passeggeri con un +3.4% rispetto al 2014 dove il traffico di passeggeri fu di 5 milioni e 960mila. Nei primi otto mesi del 2016, il traffico complessivo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli (tra arrivi e partenze) è già arrivato a circa 4milioni 600mila passeggeri con un incremento del traffico complessivo rispetto al 2015 pari all’8% ed una crescita del traffico internazionale del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Federalberghi, invece, registra fino a questo momento, un 73% di occupazione media delle camere con un +8% rispetto allo scorso anno, ed un pernottamento medio che ha raggiunto i due giorni, in crescita rispetto all’1,8 del 2015. Dati incoraggianti che mettono in moto iniziative come queste che uniscono la cultura locale al desiderio di offrire a turisti e non una nuova immagine della città.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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